La città romana di Anxur Tarracina sorgeva sullo sperone roccioso dei Monti Ausoni che, scendendo verso il mare, separano la Pianura Pontina dalla piana di Fondi.
Il complesso di Monte S. Angelo, noto anche come monte Giove (per i Romani mons Neptunius, 227 m s.l.m.), appartiene alla serie dei santuari laziali ristrutturati in modo monumentale nella tarda Repubblica, tra la fine del II sec. a.C. e l'inizio del I sec. a.C.

Probabilmente il luogo ospitava un culto più antico, risalente almeno al IV sec. a.C. ed oggi presenta un complesso di edifici appartenenti ad epoche successive che ne testimoniano sia la lunga vita che la duplice funzione militare e religiosa.
La tradizionale identificazione della divinità del tempio con Iuppiter Anxurus ("Giove fanciullo"), divinità protettrice della città e probabilmente oggetto di culto urbano, è messa in dubbio dal ritrovamento di iscrizioni con dedica alla dea Venere, probabilmente riferibili alla divinità a cui era dedicato il grande tempio di età sillana.