La chiesa della Madonna del Soccorso è una piccola chiesa sita sull'Appia entrando a Fondi provenendo da Terracina.Mancano dati certi sull'anno di fondazione della chiesa, ma verosimilmente già esisteva alla fine del XIV secolo, ma gli elementi architettonici non facilitano l'opera di datazione precisa della chiesa stessa, avendo una disposizione particolare
Infatti la Chiesa si dispone in larghezza, anzinché in lunghezza, parallelamente all'Appia.

Sul monte Arcano a pochi chilometri da Fondi vi è il santuario molto caro ai fondani ed agli abitanti di di Monte San Biagio.
Il luogo di culto pochi anni fa costruito dai benedettini attorno al X-XI secolo è stato ristrutturato e dotato di alcuni accoglienti edifici. Nella chiesa vi è l’immagine della Madonna che allatta. All’esterno poco prima del santuario vi è un area per il pic-nic. Per raggiungere il santuario bisogna passare per la contrada Madonna degli Angeli e continuando a salire la montagna seguendo le indicazioni.

 

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Foto di Giovanni Forte

 

GiudeaLa Giudea è l'ex quartiere ebraico di Fondi noto nella toponomastica locale anche come Olmo Perino.

La Giudea si trova nella zona nord-est del centro storico di Fondi, la sua particolarietà sta nel fatto che il quartiere ebraico, a differenza degli altri analoghi in tutta Europa, non è un corpo estraneo del centro storico della città separato da mura, ma parte integrante dello stesso.

Documenti attestano la presenza di ebrei nella cittadina di Fondi nel XIV e XVI secolo come tessitori e tintori di lino, seta e canapa ma vi erano anche banchieri, giudici, amministratori dei Caetani ed altri professionisti, ma già nella antichità si hanno citazioni sulla presenza degli ebrei a Fondi.

Le loro botteghe tessili si possono distinguere a tutt'oggi, risale a quell'epoca la distribuzione di una particolare stoffa, il Fundanum.

Il quartiere è stato recentemente restaurato ed adibito a luogo di suggestive manifestazioni.

Amyclae era una mitica citta', che secondo la tradizione era situata nella zona dei monti Aurunci e della piana di Fondi fondata da coloni greci, i Laconi.

Essi si fusero poi con gli abitanti locali, e il loro giovane re Camerte avrebbe combattuto contro Enea come alleato di Turno, venendo ucciso proprio dal capo troiano. Nel decimo libro dell'Eneide Virgilio presenta Camerte come giovane e biondo figlio del rutulo Volcente, nonché potentissimo signore della città di Amyclae: Camerte è infatti, tra i vari sovrani italici menzionati nel poema, quello col regno dalla maggior estensione territoriale, il che giustificherebbe le dimensioni della città.

Amyclae è menzionata tra l'altro nel Pervigilium Veneris, (La veglia di Venere), un componimento poetico, di autore anonimo e di età imperiale, dedicato a Venere quale signora della vita, della morte e della rinascita:
«Cras amet qui numquam amavit - quique amavit cras amet» 
«Domani ama chi mai ha amato, e anche chi ha già amato, domani ama»
 

Virgilio riferisce che gli amyclani furono alleati di Roma nelle guerre puniche contribuendo solo con denaro e non con armati, e che C. Gaio Lucilio, (II secolo a.c.) poeta latino nativo di Suessa, l'odierna Sessa Aurunca, nelle Satire parla invece di Amyclae come di una città scomparsa nel II secolo a.c.

La leggenda narra che la città sarebbe stata abbandonata per un'invasione di serpenti, ovvero perché i suoi abitanti, legati ad una setta pitagorica votata al silenzio, si sarebbero rifiutati di dare l'allarme all'arrivo dei nemici e sarebbero quindi stati sterminati in un attacco. La città era scomparsa dal II secolo a.C.

Villa Placitelli

Il complesso sorge su un’altura in un sito di indubbio fascino su cui anticamente era stato innalzato un tempio dedicato a Iside, divenne poi con la diffusione del monachesimo occidentale nel V-VI secolo d. C. un cenobio proto benedettino. I resti delle precedenti epoche furono inglobati entro una Villa con annesso un giardino dal grande patrimonio floristico e caratterizzato da un aranceto.