Il 24 Aprile 1927 nacque a Fondi Pasqualino De Santis, o rappresentante della “generazione di fenomeni ”  come erano Domenico Purificato, Dan Danino Di Sarra, Libero De Libero e suo fratello Giuseppe De Santis.

Ognuno di questi giganteggiò nel loro ambito e anche Pasqualino De Santis non fu da meno: primo italiano a vincere il Premio Oscar per la Fotografia nel 1969con il film di Zeffirelli “Romeo e Giulietta” ma anche Leone d’Oro a Venezia, vincitore del premio BAFTA, due volte vincitore del David di Donatello, ben quattro volte Nastro d’Argento.

Un maestro riconosciuto della fotografia del Cinema, allievo di Gianni Di Venanzio, da cui imparò la tecnica della luce diffusa, che interpretò con maestria nei film di Francesco Rosi, di cui è stato fidato Maestro della Luce fino alla sua morte, avvenuta a Leopoli, in Russia, durante le riprese del film “La tregua” diretto proprio da Rosi.

Diplomato alla Scuola Sperimentale della Cinematografia, iniziò presto a lavorare, uno dei suoi prime attività è stata proprio insieme al fratello Giuseppe De Santis, sul set di “Non c'è pace tra gli ulivi” come operatore di macchina.

 

 

 

La sua maestria nell’uso della telecamera, della gestione delle luci, fu apprezzata da moltissimi registi, come Comencini, De Sica e Fellini.

De Santis metteva a disposizione di questi grandi registi una grande competenza tecnica, con le sue luci e ombre crea le atmosfere di Morte a Venezia(1971), Il caso Mattei (1972), Lucky Luciano (1974), Cristo si è fermato a Eboli (1979),  Cronaca di una morte annunciata (1987), Diario napoletano (1992), La tregua (1996).

Persona schiva e modesta, definì sé stesso come un modesto operatore di macchina, invece fu un riconosciuto maestro della straordinaria arte della Cinematografia, di cui tutta la città di Fondi dovrebbe essere orgogliosa, come tutti i figli di questa terra.