Sant'Onorato, patrono della città di Fondi, non ha origini pontine, infatti era originario del Sannio, venne a Fondi dove fu protagonista del monachesimo pre-benedettino. Infatti riunì intorno a sé, nella valle dei Martiri, altri monaci desiderosi di vivere una vita ispirata ai consigli del Vangelo. Formò una comunità monastica dedita alla preghiera, al lavoro, allo studio. al recupero e alla custodia del patrimonio culturale greco - latino.
Fondò il monastero di S. Magno e si dedicò alla bonifica del territorio, alla promozione sociale, favorendo l’agricoltura, l’artigianato, le arti, gli studi. Come Abate, dovette interessarsi anche della comunità cittadina data la latitanza delle autorità municipali. Di fatto fu la guida civica dei fondani, altre ad essere la guida spirituale e morale della popolazione del comprensorio.
Fu impegnato nel restaurare la pace tra le famiglie, la pace tra le opposte fazioni gotiche e bizantine, e nell’aiutare i bisognosi. Si distinse per la sua fede profonda, per il suo spirito di carità, per il suo rigore ascetico e per lo zelo pastorale nel difendere e propagandare il cristianesimo.

Si racconta di un prodigio , narrato nelle cronache di San Gregorio Magno, che si verificò a Fondi alle pendici di Monte Casareccio, quando Sant'Onorato salvò il Monastero di San Magno, ed i frati che vi dimoravano.

Un grosso masso che, staccatosi dalla montagna, rotolava senza sosta verso la valle.
Il Santo arrestò miracolosamente l' enorme macigno con la semplice imposizione di una mano ed invocando il nome di Cristo.
Lo stesso macigno si ammira tuttora sospeso sulle pendici di Monte Casareccio, (471 m. s.l.m.) all'interno di un uliveto privato.
Giace lì, senza sostegno, sicché pare stia sempre per precipitare in fondo alla valle....e sotto presenterebbe ancora l'impronta della mano!...proprio come quella del turco nella Montagna Spaccata a Gaeta.
In tempi non molto lontani, nel giorno della festa patronale, era luogo di pellegrinaggio; in quell'occasione il masso veniva colorato di bianco con la calce ed, alla sommità di esso, vi era stata collocata una croce..oggi purtroppo andata perduta.

 


Nell'immagine a fianco si può ammirare il quadro di Sant'Onorato tiene in mano il Castello di Fondi. E' parte del trittico dell’Annunciazione dipinto da Cristoforo Scacco nel 1499 e conservato nella cappella Caetani della chiesa di San Pietro a Fondi.