Il porto di Terracina
La bellezza del porto peschereccio di Terracina
Il lungomare di Gaeta
Il bellissimo lungomare di Gaeta
Panaorama della Piana di Fondi
I Monti Ausoni e Aurunci fanno da corona nella piana che è porta della Campania Felix
Il porto di Ventotene
Il porto della splendida isola di Ventotene
Panorama da Norba
Il panorama della Pianura Pontina dall'antica città di Norba

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Chiusura della 8 Stagione di Confronti con un doppio evento con il prof. Eraldo Affinati alle 20,30 e a seguire il concerto di The Turban Project Trio.
Eraldo Affinati (Roma, 21 febbraio 1956) è uno scrittore e insegnante italiano. Vive nella città natale e insegna letteratura alla Città dei Ragazzi e fondatore con sua moglie, Anna Luce Lenzi, della Scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana ai migranti.
Scrittore policentrico, ha felicemente sperimentato generi e temi diversi, quali quelli del viaggio come riappropriazione di identità (Campo del sangue, 1997; Secoli di gioventù, 2004), soffermandosi sull’indagine della storia e della cultura del Novecento in saggi e romanzi che ne attestano il possesso di una scrittura agile e introspettiva e la matura capacità di analisi (Soldati del 1956, 1993; Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer, 2002; Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori, 2006). Autore di documentati saggi su alcuni protagonisti della letteratura italiana (Patto giurato, 1996; Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia, 2010), nel 2003 ha curato l’edizione completa delle opere di M. Rigoni Stern Storie dall'Altipiano. Dalla sua esperienza di docenza presso la scuola-comunità Città dei Ragazzi di Roma A. ha inoltre maturato una profonda conoscenza della realtà dell’immigrazione e della marginalità sociale, temi che sostanziano tra l’altro il testo autobiografico La Città dei Ragazzi (2008) e il più recente Elogio del ripetente (2013), mentre nel 2014 ha affrontato il tema dello sradicamento nel romanzo Vita di vita, ambientato in Gambia. Tra le opere successive: L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (2016, finalista al Premio Strega); nel 2018, Tutti i nomi del mondo e la biografia di don Milani Il sogno di un'altra scuola; i saggi Via dalla pazza scuola. Educare per vivere (2019) e I meccanismi dell'odio (con M. Gatto, 2020); e ora il suo ultimo romanzo Il Vangelo degli angeli (2021) .


Il Vangelo degli Angeli (2021), Harper Collins Editore
Cosa significa avere fede? Che senso attribuire al male umano? Quale uso possiamo fare della nostra libertà? Perché la giustizia terrena non ci basta? Come dobbiamo esercitare la responsabilità che sentiamo nei confronti degli altri? Queste antiche domande, che hanno sempre alimentato l'ispirazione etica e civile di Eraldo Affinati, stavolta si misurano con l'amore di Cristo verso di noi, rilanciando, per credenti e non credenti, la forza imperitura del suo messaggio.
THE TURBAN PROJECT
(Nour Eddine Fatty, Massimiliano Cocciolo, Rashmi Bhatt)
WORLD SUFI MUSIC
Il trio di The Turban Project composto da Nour Eddine Fatty, Massimiliano Cocciolo, Rashmi Bhatt, suonerà antichi strumenti realizzati in modo artigianale che emettono sonorità catartiche che si fondono con quella elettronica aprendo nuovi spazi all'immaginazione e alla ricerca interiore. La loro musica si è arricchita dell'esperienze maturate nei viaggi tra i continenti del mondo, assimilando le tradizioni per giungere ad una propria espressione artistica e musicale.
Nour Eddine Fatty nasce in una famiglia di musicisti sulle montagne del Rif marocchino. Nel 1993 si stabilisce a Roma, dove ha fondato un’associazione per diffondere la cultura orale gnawa e jahouka.
L’amore per il nostro Paese, sua seconda patria, ha ispirato molti dei suoi lavori discografici. Conosciutissimo per il suo album “Taragnawa”, è con l’album “Coexit” che Fatty raggiunge il grande pubblico: un percorso che lo ha portato a suonare addirittura davanti a Papa Giovanni Paolo II, all’auditorium della Conciliazione.
Ha anche partecipato a diverse colonne sonore, come quelle dei film “Il bagno turco” ed “El Alamain” ed è protagonista del docu-film “Sound of Marocco”, film documentario sulla sua vita da immigrato e sulla musica del Marocco, prodotto dall’Istituto Luce.
Con i suoi concerti, progetti musicali, teatrali e dischi ha contribuito notevolmente a far conoscere in Italia la tradizione berbera del Rif e più in generale dell’area del Maghreb occidentale.
Rashmi Bhatt è nato in India, Rashmi V. Bhatt è cresciuto a Pondicherry, in un ambiente permeato dalla danza, teatro e musica indiana: l’arte del Tabla, ovvero le tipiche percussioni dell’India, le ha studiate sotto la guida del Maestro Shri Torun Banerjee. Dopo il suo trasferimento in Europa, viene costantemente invitato per dei concerti con celebri maestri indiani e negli importanti Festival Internazionali in Europa. Affascinato dalla ricerca e fusione tra le varie etnie e i loro linguaggi musicali, ha collaborato con musicisti come il kenyota AYUB OKADA, Marcus STOCKHAUSEN, il famoso cantante pakistano NUSRAT FATEH ALI KHAN e con l’irakeno Naseer SHAMMA e con la diva Pop SHAKIRA. Ha fatto una tournée in Dubai, Marocco e Senegal con il celebre STING, cantante POP. Negli ultimi anni, la sua ricerca principale si è orientata alla scoperta di diverse culture: da qui svariati progetti con musicisti originari di paesi, dal Marocco all’Iran, dall’Afghanistan al Mali/Senegal, dalla Siria al Brasile. Era ospite al prestigioso Festival di WOMEX Ottobre 2010 a Copenhagen. In più, fa regolarmente, da 15 anni, INTERVENTI DIDATTICI (delle LEZIONI/CONCERTI portando degli strumenti musicali originali) nelle Scuole Italiane, Spagnole, Francese, nel quadro di INTERCULTURA anche su tematiche come Storia, Geografia, Arte e Societa dell’India antica e moderna. In oltre, è spesso invitato dai Conservatori di Musica, per fare delle Conferenze con Dimostrazione sull’antico sistema della Musica Classica dell’India e sulla Storia della Musica dell’India
Da dieci anni, è Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Risiede e insegna le Percussioni a Roma, Italia.
Massimiliano Cocciolo
Nato a Roma, inizia lo studio del sassofono contralto con il M° Saharo Sorba e successivamente sotto la guida del M° Luca Velotti approfondisce lo studio del sassofono tenore e del sassofono soprano. Intraprende una vasta attività concertistica con diverse Band italiane di Pop/Rock. Nel 1999 costituisce il gruppo Jazid, orientato ad un repertorio world jazz e nu-jazz, con il quale vince il prestigioso premio "Workin' Artist" tenutosi all'interno della manifestazione "Jazz & Image" di Villa Celimontana a Roma.
L’amore per l’Indonesia, lo ha portato a intraprendere interessanti collaborazioni con artisti indonesiani, tra cui Mario Ginanjar (Kahitna) con cui i Jazid hanno inciso un CD dal titolo “Blue Essence” che è stato acquistato da un’importante azienda italiana produttrice di profumi di lusso.
Collabora con diversi professionisti sia in studio che in concerti, soprattutto nell’ambito del nu jazz e del pop moderno. Ha arrangiato un brano per Paolo Fresu, ha collaborato con l’artista norvegese Mari Boine e con la cantante Amelia Cuni.