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Copyright 2020 - I luoghi, le tradizioni dell'agro pontino

Giulia Carnevale Villa Placitelli ed altro

Villa Placitelli: dall’impero Traiano ad oggi.

Una parte del territorio di Fondi rientra all’interno del parco naturale dei Monti Aurunci situato al confine tra la provincia di Frosinone e Latina, un’area protetta istituita dal 1997. In una parte di questo parco e precisamente nella località Gegni di Fondi, troviamo Villa Placitelli che sorge su un’altura che nell’antichità era stato un tempio dedicato al culto della divinità egiziana di Iside, voluto dall’imperatore Traiano nel I sec. d.C. e che era dopo divenuto nel V-VII sec. d.C. un cenobio proto benedettino.

Un vero e proprio complesso architettonico dalla storia secolare, realizzato con mattoni di argilla e paglia, incorporato nella costruzione della villa che è circondata da un incantevole giardino d’aranceto. In tempi recenti la Regione Lazio ha acquistato Villa Placitelli per trasformarla in un centro di difesa del territorio ed è possibile visitare il luogo per vivere in prima persona il gusto della scoperta della storia attraverso gli spunti archeologici.

 

Complesso San Domenico - Palazzo Caetani - Abbazia San Magno: storia e stile.
 
Presumibilmente tra il X e XII sec. d.C. i monaci Benedettini di Montecassino realizzarono a Fondi il complesso di San Domenico, che è formato da una chiesa attualmente sconsacrata è adibita ad auditorium comunale, un campanile e un antico convento dei frati Predicatori che presenta un interessante chiostro. La storia ci racconta che nel 1215 la chiesa venne ceduta dai Benedettini a Domenico di Guzman, patriarca dei domenicani. Qui soggiornò il santo Tommaso d’Aquino. Il complesso venne restaurato più volte è più volte saccheggiato e solo nel 1675, per volontà del papa Clemente X venne restituito ai domenicani. È stato inoltre utilizzato come sede di una caserma e dal 1828 divenne ospedale. Quando il nosocomio fu trasferito in una nuova sede, il luogo venne abbandonato e nel 2004 la Regione Lazio lo acquistò per trasformarlo in un centro di studio ed incontro con l’arte. L’intero complesso ha uno stile architettonico basato su pilastri e colonne, volte a crociera e a vela con archi e affreschi. Il porticato presenta elementi che si possono trovare anche nel Palazzo Caetani denominato anche Palazzo del Principe. Tale edificio che si trova affiancato al Castello e al quale è collegato attraverso un passetto che perso nei secoli è stato recentemente ricostruito. La costruzione di questo edificio riale al XV secolo per volontà di Onorato II Caetani, oggi è un museo che permette di visitare le stanze del principe e della sua principessa: Giulia Gonzaga Colonna e Onorato II. Presenta una mescolanza di stile medievale e gotico. Altra emergenza architettonica di straordinario interesse è l’abbazia di San Magno, al cui interno si possono trovare anche un mulino, la foresteria e delle vasche di lavorazione dell’olio. Fu Sant’Onorato nel 522 ad edificare l’abbazia per onorare il martirio di San Gregorio Magno. Nel tempo il monastero è passato da monaci ordinari al monastero di Montecassino, saccheggiato, ricostruito e ai tempi d’oggi affidato all’arcidiocesi di Gaeta e alla Fraternità del monastero.


 
Centro storico e Santuario di Lenola: Il cuore della città.
   
Costruito nella metà del III secolo, il Santuario Maria S.S del Colle è situato a Lenola e ci racconta una storia che inizia dai tempi degli apostoli Pietro e Paolo. Mentre diffondevano  il Vangelo, si formò un gruppo di credenti che furono perseguiti dall’imperatore Decio e si rifugiarono nelle vicinanze dall’attuale Santuario, ma vennero scoperti e uccisi. San Paterno, un monaco egiziano che passava di lì, saputo dell’accaduto diede alle vittime una degna sepoltura. Nella notte mentre dormivano apparve loro la Vergine Maria nello stesso luogo in cui oggi sorge il Santuario che è il cuore della città. Lenola è un comune di circa 4000 abitanti, situato su un colle all’interno del Parco degli Aurunci e tra gli elementi di maggior interesse che esso presenta è una scalinata, realizzata per collegare la parte bassa e quella alta del paese, decorata con mosaici ispirati al tema della pace.


 
Il Duomo e il centro storico: un percorso tra passato e presente.
  
Nel centro storico di Fondi costituito da piazze, vicoli e corso, troviamo il Castello Baronale che nei secoli precedenti ha ospitato la corte di Giulia Gonzaga e oggi è diventato un museo civico diviso in quattro sezioni: preistorica, romana, medioevale e pinacoteca. Il Castello fu costruito in tre epoche, dal XIII al XV secolo, fu sede dell’elezione dell’antipapa Clemente VII, passò dai Colonna ai Gonzaga. Il personaggio più noto della signoria Gonzaga fu Giulia, ma la bellezza della principessa Gonzaga la costrinse alla fuga per sfuggire al pirata Barbarossa che avrebbe voluto rapirla. In seguito il Castello venne saccheggiato, trasformato in un carcere e successivamente parte di esso fu adibita a museo. Sempre nel centro troviamo le terme che vennero alla luce durante gli scavi del 1964 dove, prima dei bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale c’era la chiesa di San Rocco. Anche se i reperti non accertano che lì ci siano state delle terme pubbliche, resta comunque un’impronta romana. Il quartiere ebraico o Giudea risalente al XIII secolo, è caratterizzata da case medioevali e secondo la storia alla fine del XVII secolo gli ultimi ebrei lasciarono la zona perché malsana e paludosa. La principale chiesa della città è San Pietro, costruita nel XIV secolo su un vecchio edificio di culto che conserva varie opere d’arte tra cui una tavola di Antoniazzo Romano raffigurante una maestà con i santi Pietro e Paolo. Di stile gotico, rinascimentale e normanno, ci mostra anche un mosaico di Domenico Purificato un’artista del posto, un mausoleo dove è sepolto Onorato Caetani, affreschi del XV secolo, varie reliquie di santi e la sedia dell’antipapa Clemente VII

 

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