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Il mare attorno Ventotene e Santo Stefano

Mare ventotene

Basta immergersi pochi istanti nelle limpide acque di Ventotene per restare incantati dallo scenario che appare davanti ai nostri occhi:spugne scarlatte che ricoprono le pareti delle grotte,gorgonie,formazioni di calcare viola e blu che appaiono come corallo tropicale,grappoli e anelli di uova di molluschi,corvine e castagnole. Frequenti incontri con grossi pesci come cernie e saraghi che si lasciano avvicinare senza paura perché non più disturbate da pescatori,vivendo in un area marina protetta.

 

ventotene e santo stefanoSi possono ammirare giochi di luce che filtrando dalla superficie, fin giù dove l’azzurro trascolora nel blu più inaccessibile. La particolarità delle immersioni a Ventotene e a S. Stefano è data anche dall’estremità varietà dei fondali:sabbiosi,con estese praterie di posidonia,con ampie pareti,grotte,archetti e anfratti. Nel mare di Ventotene è ancora possibile l’osservazione di reperti archeologici da navi affondate in epoca romana,i più significativi sono oggi custoditi presso il Museo Archeologico Comunale. Per godere le bellezze del mare di Ventotene e S. Stefano si consiglia di rivolgersi ai diving presenti sull’isola,dotati di moderne attrezzature e ottimo personale specializzato che può che può guidarvi e assistervi con professionalità e sicurezza. Ricordatevi che vi state immergendo nelle acque di un area marina protetta,rispettate questo ambiente lasciando ogni “cosa” al suo posto,dando così la possibilità a chi verrà dopo di voi di godere dello stesso spettacolo.

 

Principali punti di immersione.

  1. 1. Le Sconciglie. I due scogli,nella parte interna, vi è una piattaforma di bassi fondali. La zona più interessante è situata esternamente alla secca. La morfologia molto varia e la ricchezza degli organismi ne fanno una palestra ideale per gli appassionati di fotografia.
  2. 2. Relitto di S. Lucia. Piroscafo affondato nel 1943 da aerei siluranti inglesi,si presenta diviso in due tronconi,su un fondale sabbioso a 45 m di profondità. E’ meta di una suggestiva immersione grazie anche alla fauna che ha colonizzato il relitto e che vi trova riparo.
  3. 3. La Secchitella. Si trova ad Ovest,ed è formata da un capello che si erge da un fondale a quota 33 m. Individuabile solo da chi conosce i punti di riferimento per l’ancoraggio. Il primo punto interessante è un arco di circa 7 metri colorato da moltissimi tipi di spugne e rose di mare. Superato l’archetto,si accede ad una piccola galleria,asilo per vari tipi di gamberi,pinneggiando verso sud,si nota che il fondale è in leggera discesa,ricco di posidonia.
  4. 4. La secca degli Scogli di Capri. Si trova in direzione Sud-Ovest a circa 50 m. più a sud del grande scoglio dell’Archetto,ad una profondità che varia dai 40 ai 45 m circa. Le rocciose e colorate pareti offrono moltissimi spuPesci Ventotenenti per scattare belle fotografie. I soggetti più comuni sono le gorgonie gialle che si stagliano nel blu del mare e i grandi polpi gialli delle leptosamnie.
  5. 5. Punta dell’Arco è situata alla punta estrema di Ventotene. Il fondale degrada a gradi terrazzi fino a 30 m circa, in questa immersione si possono individuare ancore di epoca romana e borbonica e ammirare la vegetazione estendersi in un grandioso scenario. Tutta la zona è ricoperta da grappoli di rose di mare e gorgonie.
  6. 6. Grotta dei Gamberi. Si trova a circa 40 m di profondità, è una secca formata da grandi speroni che disegnano una sequenza di archi naturali che si prestano ad una suggestiva immersione.
  7. 7. La Molara. Si trova a ponente dell’isola di S. Stefano di fronte all’attacco denominato “ La Madonnina”. In questo fondale è facile incontrare branchi di barracuda. Va segnalato che questo luogo ha un particolare interesse archeologico, oltre che biologico,visto che deve il suo nome proprio al ritrovamento sui suoi popolosi fondali di alcune antichissime mole di pietra e nella parte finale della secca si possono ancora vedere numerosi frammenti d’anafora ed alcuni resti di navi romane.
  8. 8. Molo IV. Situato sulla costa nord-est di S. Stefano si presenta come una delle immersioni più interessanti. La parete si immerge sino ai 15 m. nel primo tratto, nel secondo raggiunge i 30 m fino ad arrivare ai 50 m nell’ultimo tratto. Lungo la discesa si trovano grotte con spirografi e si possono incontrare saraghi,dentici,occhiate,ricciole e grosse cernie.
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