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Le tradizioni Luoghi da visitare Itri

Cerca per tag : madonna, civita, itri, latina, santuario, pontino


Santuario della Madonna della Civita PDF Stampa E-mail

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Il Santuario della Madonna della Civita si staglia sul Monte Fusco (673 m.l.m.), detto della Civita. Si pone tra i monti Ausoni e Aurunci con belvedere sul Tirreno sulla Piana di Fondi.


 Si trova dal medioevo al centro dei sentieri che conducevano al Golfo di Gaeta, alla Ciociaria, all'Abruzzo: le popolazioni di questi comprensori e regioni continuano da secoli a coltivare la particolare venerazione per la Madonna della Civita, infatti nella zona di Itri è attestata la presenza di cenobi benedettini cassinesi.

Il monte della Civita acquisì importanza grazie alla venerazione del ritratto della Madonna Odigitria, che la tradizione volle attribuire alla mano di S. Luca evangelista.

 

Le origini del Santuario della Madonna della Civita sono antichissime e si perdono nella leggenda. Tutto ruota attorno all’icona bizantina della Vergine che qui si venera, la cui fattura è attribuita San Luca evangelista ed apostolo. Durante le persecuzioni iconoclaste intraprese da Leone Isaurico, imperatore di Costantinopoli, durante l’VIII sec., due monaci basiliani cercarono di salvare l’immagine sacra. Sorpresi durante l’atto, furono rinchiusi in una cassa con l’immagine e gettati in mare: se davvero l’immagine era così miracolosa come credono, ironizzarono i loro aguzzini, allora si sarebbero salvati. Dopo 54 giorni di peregrinazione in mare, la cassa con i monaci e l’icona giunse sulle sponde di Messina 


.Grande fu lo stupore della popolazione locale quando, aperta la cassa, videro i due monaci sani e salvi con l’immagine tra le loro braccia. Per loro, da come raccontavano, erano passate solo poche ore da quando erano stati gettati in mare, anziche' di 54 giorni.

Il quadro venne posto nella cattedrale di Messina e divenne oggetto di venerazione, fino a che, un giorno esso spari' senza motivo apparente. Da questo momento in poi dell’immagine si perse traccia, finché non avvenne il ritrovamento fortuito, sulla sommità del Monte della Civita, nel territorio di Itri, dell’immagine da parte di un pastore sordomuto, che miracolosamente riacquistò la parola e l’udito. Egli corse subito in paese a dare la buona notizia, e la sacra immagine fu affidata ai monaci Benedettini.  

 
La prima notizia certa di una costruzione dedicata al culto dell’immagine si ha in un documento del 1147, conservato a Montecassino, dove si nomina un'offerta per la ricostruzione del Santuario della Civita che, quindi, all'epoca doveva esistere già da un po'. Nel 1491 il vescovo di Gaeta inaugurò il nuovo santuario, più ampio e funzionale, intitolandolo all’Immacolata.
 Il flusso di pellegrini aumentò costantemente, così come il numero di grazie e di miracoli concessi: il più illustre avvenne nel 21 luglio del 1527, quando un’epidemia di peste che aveva colpito tutti i paesi circostanti venne debellata. .
Il crescente flusso di pellegrini rese necessaria la realizzazione di un nuovo santuario, ancora più grande: la costruzione iniziò nel 1820 e si concluse sei anni dopo.

Pio IX, esule a Gaeta, che vi salì col Re di Napoli Ferdinando II; egli, a ricordo, volle far realizzare la via Civita Farnese (ora Statale 82). Fu proprio ai piedi di questa immagine che il Papa ebbe l'ispirazione di definire per i credenti del mondo intero,il Dogma dell'Immacolata Concezione. Così infatti avvenne l'8 dicembre del 1854 in Piazza S. Pietro.Dal 1985 il Santuario è stato affidato alle cure dei Padri Passionisti che tuttora lo detengono.

 Da allora, la festa liturgica della Madonna della Civita è stata fissata al 21 luglio. L’icona venne solennemente incoronata due volte: nel 1777 e nel 1877. 

 

 Per raggiungere il santuario: provenendo dall'autostrada all'uscita Ceprano,direzione Itri, si percorre la strada provinciale fino ad arrivare al bivio per il santuario.Da Formia partire dall'Appia fino ad Itri, poi prendere via Civita Farnese, salire fino al bivio per il santuario, da Fondi arrivare ad Itri per raggiungere via Civita Farnese.

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