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Copyright 2019 - I luoghi, le tradizioni dell'agro pontino

Alessia Carnevale Palazzo Caetani e altro

Palazzo Caetani Fondi
La dimora comitale viene alla ribalta europea sotto Onorato I Caetani, il quale proprio lì ospita il conclave che nel 1378 elegge il pontefice Clemente VII, dando inizio allo scisma d’Occidente; e per circa un anno quelle stanze fungono da palatium papale, sede dell’antipapa e della sua curia.
In quest’immagine potete osservare la camera da letto di Giulia Gonzaga. Ella nacque nel 1513 da Francesca Fieschi e da Ludovico Gonzaga, signore di Gazzuolo, Sabbioneta, Viadana e Casalmaggiore. Andò sposa appena tredicenne nell'agosto del 1526 a Vespasiano Colonna (1480-1528), figlio di Prospero Colonna. Giulia Gonzaga si stabilì a Fondi, animando con il suo segretario, il poeta modenese Gandolfo Porrino, un piccolo ma raffinato circolo intellettuale nel locale Castello. All’interno del Palazzo Caetani è possibile visitare le varie opere e gli oggetti personali della famiglia, grazie a delle guide sempre disponibili. Questo palazzo mette a disposizione arte e cultura, con quadri e affreschi che rappresentano i membri della famiglia e il territorio a quel tempo. Con questo vogliamo invitarVi a visitare questo meraviglioso luogo situato nel cuore di Fondi, per farVi vivere in pieno tutte le emozioni legate alla storia e all'arte.


La camera di Giulia Gonzaga

 

Abbazia di San Magno
L'abbazia di San Magno si trova a Fondi in provincia di Latina. Secondo il racconto di san Gregorio Magno, il monastero fu edificato per volere di sant'Onorato nel 522 per onorare il martirio di san Magno, ucciso insieme a san Paterno e a 2597 cristiani. Il corpo di san Magno giacque nella chiesa fino all'847 quando fu saccheggiato da Platone di Veroli, capitano della Campania, successivamente il corpo fu spostato ad Anagni. Fino 1072 il monastero fu autonomo e gestito dai monaci ordinari oggi è affidato all'arcidiocesi di Gaeta e alla cura della Fraternità. Questo luogo viene visitato da tutti coloro che credono nella vita spirituale e vogliono ammirare questo splendido monastero.

 


Chiostro San Domenico Fondi
La chiesa fu nota all'inizio come "Sancta Maria iuxta anphiteatrum civitatis Fundanæ" questo nome fa evincere che la chiesa ed il monastero sono stati edificati su un anfiteatro romano. Successivamente i benedettini lo donarono al patriarca San Domenico. Venne restaurata più volte, la prima modifica avvenne con il conte Ruggero dell'Aquila, la seconda quella definitiva si ebbe nel 1466 con l'aiuto del conte Onorato Caetani II. Un particolare del convento è l'arancio piantato al contrario con le radici all'insù perché, secondo la leggenda dell'abbazia, non dava frutti .Il convento ha due navate divise da una serie di tre archi ogivali composti da splendidi blocchi di pietra, avanzi dell'anfiteatro di Fondi e di templi pagani, la cui prova è data da un toro in rilievo su uno dei conci incastonato sul secondo pilastro. Di pietra scalpellata è l'insegna dei Gaetani d'Aragona collocata al centro della chiesa sul muro retto dagli archi. A destra dell'ingresso della chiesa vi è la tomba del cittadino di Fondi Giulio Campo.



Villa Placitelli Fondi
Il complesso sorge su un'altura su cui anticamente era stato innalzato un tempio dedicato a Iside, divenne poi con la diffusione del monachesimo occidentale nel V-VI secolo d.C. un monastero benedettino. I resti delle precedenti epoche furono conservati entro una Villa con un giardino dal grande patrimonio floristico e caratterizzato da un aranceto.

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